Project name: "Hey!...My friend, what’s the matter?"
Artist name: Pino Boresta
Artist website: http://random.exibart.com/NotiziaStandard.a
Date project starts: Thursday 12th December 2002
How to locate:
HEY!...MY FRIEND WHAT'S THE MATTER?
RETURN home just in time to have lunch. OPEN the door. CLIMB the staircase and go in to the room. NOTICE a man on the front roof. LOOK with more attention and notice that is a boy. REFUSE to be witness to a suicide. BELIEVE he was doing something with somebody down in the garden. HAVE the idea of snapping two photos. GO DOWN to the kitchen to prepare lunch. GIVE a glance from time to time at the front roof. BELIEVE that somebody else sooner or later will see him. VERIFY that he is always there, motionless. SHOOT another photo also from kitchen. SWITCH ON the television while he is there. SET the table while he is there. START to eat while he is there. FINISH to eating while he is there BE SURE that some neighbour saw him. WAIT for somebody to notify the police. OBSERVE him shrugging his shoulder and putting his head on his chest. OVERCOME you fear...of what? DECIDE to call him. WATCH while he bends forward. TRY to... SEE him fall down. SAY “It’s my fault because I didn’t open the window and shout” HEY!...MY FRIEND WHAT'S THE MATTER? HEY!...MY FRIEND WHAT'S THE MATTER?.
Instructions for use
A) Read the text which tells an event that really happened, as you can verify in the document of the court.
B) Observe the three photos carefully.
C) Think about whether to consider GUILTY or INNOCENT the observer of the fact, because he didn’t open the window and shout; "Hey!…My friend, what's the matter?"
D) Therefore send a message telling me your incontrovertible judgement by writing down a simple word, GUILTY or INNOCENT. Moreover, if you want, you can add a message explaining the reason that determined your verdict.
E) Also any considerations, comments, stories inspired from the fact are very well accepted. All the communication will be published on web site in space following the project.
N.B. For personal message use this e-mail: salepepe9598@yahoo.it
Short description in english: Think about whether to consider GUILTY or INNOCENT the observer of the fact, because he didn’t open the window and shout; "Hey!…My friend, what's the matter?"
Description in english: BRIEF DESCRIPTION OF MY ART WORK:
When I think about nice project that I believe is important to realise, I immediately preparing everything, and as soon as I get it all ready, I deal with its circulation. After wards, I take care of collecting all kinds of documentation about the work. Very often the accumulation of this material continues in progress following it at the same time. Very often the amount of documentation is more than I expect. After several years of collecting heterogeneous material I start exhibiting the amount, or part of it (depending on the place, and the possibility or situation) as best as possible. Due to the quality and the variety of the documentation I get, I can always present and organise my job in a different way adapting to the specific situations. All the accumulated documentation and material presented have the aim to open a channel of communication between the author and public, at different levels. Sometime my attention is attracted by events that happen to me and I build my work around these. Other times they are existing situations, or events provoked by me that determinate the realisation of my work. Anyway in my work I usually involve people during the realisation of the work, who are encouraged to reflect and comment by capturing insignificant moments of everyday life. Moreover I think that vanguard is important for my job, but I feel I am actually near the Situazioniste. Situzioniste already understood most of life's necessities of today, I share with them the core of the problem "The society of entertainment", I believe and support what they say that is "The necessity of building and finding new activities and situations, where, the most important condition is searching for a different way of life". This is possible to do by using their ideas suggested, like "drift" and "detournement", which I often find in different ways and forms in most of my work.
Pino Boresta
Description in native language:
IL SITUAZIONAUTA
Quando penso a un progetto che ritengo valga la pena di essere realizzato mi occupo immediatamente di come produrlo per poi passare immediatamente alla sua messa in opera, e quindi diffusione.Solo in un secondo tempo mi preoccupo di come acquisire tutta una serie di materiali di documentazione sull' intero lavoro. In genere l' accumulo documentario continua nel tempo, seguendo il lavoro stesso. Pertanto il materiale tende spesso ad essere più vario di quello programmato. Dopo alcuni anni di una raccolta di materiale in più eterogeneo possibile inizio a presentare nel modo più opportuno ( secondo il luogo, l' occasione e i mezzi messi a disposizione) il lavoro o parte del lavoro. La gran quantità e diversità dei materiali acquisiti per ogni intervento mi da modo di presentare lo stesso progetto sempre in maniera diversa adattandolo di volta in volta secondo l' occasione e la situazionein cui lo presento. I materiali ed i mezzi utilizzati hanno il compito di fare in modo che avvenga un passaggio d' informazione tra colui che ho pensato il progetto e coloro che ne fruiscono a vari livelli. Avvolte invece la mia attenzione è catturata da eventi che mi accadono, e su questi e con questi costruisco un lavoro. Altre volte ancora sono delle situazioni esistenti o da me provocate che determinano la realizzazione di nuovi progetti. Comunque nel mio lavoro c'è un coinvolgimento attivo dello spettatore, che è incoraggiato a costruire stati di riflessione indipendenti e personali, con l' obliterazione di attimi insignificanti della nostra esistenza colti dal continuo fluire della vita quotidiana. Inoltre pur considerando importanti e vicine alcune delle avanguardie, mi sento figlio dei situazionisti. Trovo che essi avessero già allora ben compreso molte delle esigenze oggi importanti. Condivido con loro il corpus del problema "la società dello spettacolo", e ritengo come sostengono loro che sia necessaria soprattutto la costruzione di nuove situazioni , di nuove attività, dove la condizione preliminare sia quella della ricerca di forme diverse di vivere. Questo si può fare utilizzando anche e soprattutto le idee da loro suggerite, come la deriva e il detournement, che spesso riscontro e trovo in vari modi, e sotto diverse forme, in molti dei miei lavori. Io credo nella struttura di messaggi il cui codice è dato dallo sfaldamento di messaggi precedenti. Non credo nell' operazione estetica come fase che precede sempre quell' intellettiva o che la possa in qualche modo preparare. L'uso di materiale di derivazione non estetica potrebbe far pensare ugualmente all' artisticità dell' noperazione, ed in questo modo vengono posti due problemi estremamente attuali: quello dell' esteticità dei messaggi e della comunicazione, e quello della artisticità come deciso atteggiamento da parte dell' artista nei confronti dell' insignificanza dell' estetica tradizionale, al fine di " significare " l' epoca contemporanea a noi, ed esprimere le valenze reali e vitali. Mi interessano gli artisti che creano il tempo psicologico della riflessione, che è tempo estorto alla banalità dei messaggi veicolati nel caos dei mezzi di diffusione di massa. Mi piacerebbe che l' operazione di recupero ( la riflessione, appunto ) venisse fatta dagli artisti creando un fenomeno di ridondanza e di reiterazione che interrompa il flusso delle immagini che inseguono nel consumo ddel tempo reale. La rottura dello spazio temporale di fruizione rapida, potrebbe essere ottenuta non a scapito della comprensione ma a scapito della obliterazione rapida del proprio essere primitivo che risulta a volte piuttosto esoterica e criotica. Il mio tempo sincronico impedisce il vorticare turbinoso delle immagini ed il suo correre verso la morte ; la mia è un' operazione estremamente reale, appunto perchè operazione mentale e recupero intelletuale di materiale che è già " scaduto " perchè incalzato da altro ancora più ansioso di andare verso la morte.
PINO BORESTA
In conclusione sono comunque d' accordo con la citazione di D.R.Hofstadter che dice: " Indubiamente al centro dell' intelligenza ci sono regole che cambiano sè stesse, direttamente o idirettamente."
Biography:
PINO BORESTA
Pino Boresta; born in Roma 1962 where he live and work.
SELECTED BIOGRAPHY
1994 - "Arte Fuori Circuito", Caffè Latino, Roma. - "Una smorfia per vivere meglio", Performance, Libreria Grandmelò, Roma. - "H20", Galleria Spazio Oltre, Roma. - "Domestos", Centro Storico di Bolsena. - "Sul perturbante", Mostra sperimentale fotografica, Jartrakor, Roma. - "Cose", sottotitolo "Oggetti d'Artista", Ass. il Politecnico XX arte, Roma. - "Infiltrazioni", nella libreria Tuttilibri di Roma. - "Foglie d'Uomo", sottotitolo "Azioni Inutili", Performance, Galleria Spazio Oltre, Roma.
1995 - "Mattone dopo Mattone", Università degli Studi di Roma, Tor Vergata, opera acquisita dal M.I.F.A.V. - "Smorfie In - Smorfie Out", Personale, Galleria Luigi di Sarro, Roma. - "La Porta di Duchamp", Galleria Campioli, Monterotondo, (Roma). - "Fax Art", Palazzo delle Esposizioni di Roma. - "Progetto Arte Urbana", Intervento Urbano R.A.U. , Galleria Spazio Oltre , Roma. - "Disordinazioni", Bollettino n.2 intervento urbano non codificato, Roma. - "Stelle cadenti", Intervento sul territorio, Bassano in Teverina, (Viterbo). - "Supermercarte", Collettiva alla GS di via delle fornaci n.140, Roma.
1996 - "al Naturale", Villa Mazzanti, Roma. - "Su questa sola base……………", Galleria Primo Piano, Roma. - "Incontri a catena", Presentazione, Galleria Sala Uno, Roma. - "Dimensioni Variabili", Associazione Didèe, Siena. - "Il Gioco del senso e/o non senso", Libreria Forum, Roma. - "Sposi con Optional", Intervento sulla rivista "foto & dintorni", Italia. - "Disordinazioni", Bollettino n.3 Intervento Urbano non codificato, Roma. - "Giochi del senso e/o non senso", Villa delle Rose, Bologna. - "XII Quadriennale d'arte", con il gruppo dei Giochi del senso e/o non senso, Roma. - "Scarpe d'artista", Performance , Palazzo delle esposizioni di Roma.
1997 - "Città e Natura" con "S.R.C." - Studi Ricerche Contemporanee, Palazzo delle Esposizioni di Roma. - "A.C.T." - Assistenza Culturale Telefonica, Galleria il Graffio, Bologna. - "Arte x Tutti", Palazzo Soave, Codogno, (Lodi). - "Riconoscete questa faccia?", Intervento sul Giornale, "Libertà", Piacenza. - "Progetto Oreste Zero", Residenza d'artisti con l'Ass. Zerynthia, Paliano, (Roma). - "Fuori Uso" Giovani, "Mercato Globale", ex Colonia Stella Maris, Montesilvano, Pescara. - "Come spiegare a mia madre che ciò che faccio serve a qualcosa ?", Convegno al Link di Bologna. - "Serial Public", vincitore del Concorso, Presentazione e Mostra al Teatro Mieli di Trieste. - "Obbiettivo Italia", Galleria il Cortile, Roma. - "Sotto il cielo di Roma e Berlino", Intervento Urbano, Stazione Ostiense - Metrò, Roma. - "Visual Rave", L'Umanitaria, via Pace n.10, Milano.
1998 - "Residui Corporei", Personale alla Galleria il Graffio di Bologna. - "Scena Prima", Centro Policulturale Raccolta, Roma. - "la Villè, le Jardin, la Memoir", "Raccolta dei mille progetti", Accademia di Francia Villa Medici, Roma. - "Progetto Oreste Uno" , Residenza d'artisti con l'Ass. Zerynthia, Paliano, (Roma). - "Album di Oreste Zero" , Foresteria di Paliano, (Roma). - "Oreste", Presentazione, Opera Paese a Roma, Percorso Vita a Bologna, Archivio via Farini a Milano.
1999 - "Incursioni" , al Link di Bologna. - "Ripetuti congedi" , Opera Paese, Roma. - "Oreste alla Biennale" , 48° Biennale di Venezia. - "Album di Oreste Uno" , Presentazione alla libreria Patagonia , Venezia. - "Adesivi Urbani Autoprodotti" , Spazio Oreste alla 48° Biennale di Venezia. - "Oreste Due" , Residenza d'artisti, con Ass. CRAC, Montescaglioso, (Matera). - "How can I explain", Intervento al Venice International University, isola di San Servolo, Venezia.
2000 - "Materiamorfosi", Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea , Roma. - "BIG Torino 2000", Intervento Metropolitano "Rifiutindagine", Torino. - "Ironic", Trevi Flash Art Museum, Trevi, (Perugia). - "democracy!", con Oreste, Royal Collage of Art, Londra. - "SentierInterotti", Palazzo Bonaguro, Bassano Del Grappa, (Vicenza). - "Oreste tre", Residenza d'artisti, con Ass. CRAC, Montescaglioso, (Matera).
2001 - "Centro Documentazione Artisti Romani", Associazione Futuro, Roma. - "Le Tribù dell'Arte", con Oreste, Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea, Roma. - "Hellzapoppin", Galleria Il Mascherino, Roma. - "Continuum 2001", Inner Space Multimedia, Poznam and Galleria Wschodnia Lodz, Polonia. - "Lavaverti No Profit", Intervento Urbano, Ponte Mazzini, Roma Bibliografia selezionata - Selected bibliography
1994 - Anna Chiara Anselmi, Arte in ospedale, "Giorno e Notte" n.38, 3/9 maggio. 1995 - Stefania Peccerillo, Preserviamoci con l'arte, "Roma c'è", 25/31 maggio. - Valeria Giovanelli, Il condom soprattutto per essere più liberi, "L'Unità", 31 maggio. - Anna Chiara Anselmi, Smorfie e leoni, "Giorno e Notte" n.42, 31 maggio/6 giugno. - Guglielmo Gigliotti, Smorfia arte, "Foto e Dintorni" n.2, giugno. - Arianna Di Genova, Beata Vergine Moana incontra san Santoro guru dell'informazione, "Il Manifesto", 9 agosto. - Simonetta Serangeli, Centro Luigi di Sarro, "Next" n.35, autunno/inverno. - Stefania De Mitri, "La porta di Duchamp", dicembre. 1996 - Carlo Giovanelli, Usa e riusa, "Il Tempo", 20 gennaio - Daniela De Dominicis, Supermerarte group show, "Flash Art" n.196, febbraio/marzo. - Gianluca Marziani, In mostra: L'Archivio, "Flash Art" n.198, giugno/luglio. - Alessandro Conti, Scarpe d'Artista: arriva la carica dei 101, "Il Giornale", 25 novembre. - Redazione, Quando la festa è new age, le scarpe sono d'autore, "Il Messaggero", 25 novembre. 1997 - Gianluca Marziani, Roma, "Correnti di marea", gennaio. - Gianluca Marziani, "L'arte del recupero", aprile. - g.l., L'uomo del cartello? È un artista, "Libertà" n. 114 e 117, del 15 e del 18 maggio. - Roberto Costantino, Arte X Tutti, Flash Art n.205, estate. - Carolyn Christov-Bakargiev, Sedici artisti fuori uso, "Il Sole 24 Ore" n.251, 14 settembre. - Roberta Ridolfi, Arte X tutti, "Segno" n.158, ottobre. 1997 - Maria Campitelli, Serial Public a Trieste, "Artel" n.72, 16/30 novembre. - Carolyn Christov-Bakargiev, Arte per la coda dell'occhio, "Il Sole 24 Ore" n.321, 23 novembre. - Adriana Martino, Fuori uso 97, "Flash Art" n.207,dicembre 97/gennaio 98 - Giuseppe Lombardo, Serial public, "Juliet" n.85, dicembre 97/gennaio 98. 1998 - Edoardo De Falchi, Generate una smorfia, "Non è vero", edizione Odratek, gennaio. - Maria Campitelli, Redazione, "Correnti di marea" n.4, gennaio. - Elena Carlini & Pietro Valle, Il concorso Il processo, "Correnti di marea" n.4, gennaio. - Maya Pacifico, Serial public a Trieste, "Correnti di marea" n.4, gennaio. - Lea Vergine, Visioni, "Il Manifesto", 18 gennaio. - C. Pietroiusti S. Falci G. Norese, Diario, "Progetto Oreste 0", editore Charta, maggio. - Bartolomeo Pietromarchi, Pino Boresta, "Artel" n.82, 1/15 maggio. - Luisa Perlo, Tra evento ed intervento, "Zebra Crossing", edizioni a.titolo, luglio. 1999 - Claudia Colasanti, A Roma una parte della storia dal 1980 al 1998, "Atlante", edizioni Giancarlo Politi, aprile. - Pablo Eucharren, E per museo la strada, "Avvenimenti", n.79, aprile. - a.titolo, Territori e politiche, "Arte e Politica Artel", editore Castelvecchi arte, giugno. - Roberta Bosco, Los internautas asaltan la bienal de venecia pese a la organizacion, "Ciberp@is" n.69, 1 Julio. - Dada Rosso, Vicini e lontani, "Torino sette" n.555, 16 settembre. 2000 - Pablo Eucharren, Carta vetrata, "Carta" n.5, marzo. - Gianluca Marziani, Stichers ideas-tagger actions, "Oreste alla Biennale", editore Charta, aprile. - Kristine Stiles, Urban stickers, "Oreste alla Biennale", editore Charta, aprile. - Luisa Perlo, BIG Torino 2000 pensa la biennale in grande, "Arte", aprile. - Michele Robecchi, L'ironia della giovane arte italiana, "Ironic", editore G. Politi, aprile. - Tiziana Platzer, performance Pino Boresta, Quell'indagine sui rifiuti al di sopra di ogni raccolta, "La Stampa", 6 aprile. - g.c., Interventi metropolitani, viaggi in treno e scavi nei cassonetti, "Torino sette" n.583, aprile. - Pier Giorgio Berti, A Torino 500 giovani rimettono in gioco l'arte i sui linguaggi, "L'Unità", aprile. - Tiziana Platzer, BIG & dintorni, "La Stampa", 16 aprile. - Stefano Boerio e Fabrizio Galliani, Ignora l'arte (e lasciala da parte), "Venti4uattro" n.2, supplemento al "Sole 24 ore", maggio. - Pablo Eucharren, L'arte rompi-musei, movimenti artistici degli ultimi decenni, "Avvenimenti" n.169, luglio/agosto. - Ivana Mulatero, Torino, "Juliet" n.99, ott./nov. - Emanuela Nobile Mino, "Guida agli artisti contemporanei Roma", edizioni Nuova anterem, dicembre. 2001 - Pablo Echaurren, Romarte, "Posse", edizioni Castelvecchi, gennaio. - Pablo Echaurren, Roobin Hood nella boresta, "Il suicidio dell'arte", edizioni Editori riuniti, marzo. - Pablo Echaurren, Pino Boresta, "Corpi estranei" edizioni Stampa alternativa, estate. - Pablo Echaurren, I regali di Pino Boresta, "Carta" n.15, 18/25 ottobr
Anything else: http://www.piziarte.net/boresta.htm
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